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Come difendersi da una deriva asintomatica della democraziaAlla fine, dopo avere rischiato l’osso del collo, l’Italia si ritrova fortunosamente con tre superpresidenti: al Quirinale, a palazzo Chigi , alla Corte costituzionale. Ancora una volta , però, la difesa della democrazia si affida ad un istinto in sé non democratico, quello di fermare il tempo , di aggrapparsi ai valori collaudati

Ormai pare che le rivolte anziché eventi di cambiamento, un ponte verso un “altrove”, siano un ballo in maschera dell’”aldiquà”, riconducano al potere, celebrino con dei trucchi da prestigiatore chi si voleva disarcionare dal trono. In questi anni si parla tanto di diritti umani e democrazia, ma dal Venezuela alla Bielorussia, dalla Guinea alla Cambogia, ogni anelito di piazza che

Massa. Un evento emozionante per non dimenticare, è stato quello realizzato dall'Associazione Culturale In-Nova in collaborazione con il Liceo Classico "P. Rossi" di Massa, ieri mattina a Palazzo Ducale, dal titolo "Olocausto, noi non dimenticheremo mai". Nella Sala della Resistenza, non esisteva un luogo più appropriato, si è parlato di Olocausto, genocidi e in qualche modo si è cercato di onorare

Daniela Marzano Massa. Incontriamo Fabio Evangelisti, già parlamentare in diverse legislature e ora scrittore di diversi libri di successo, il ricavato dei quali destinato sempre a Enti di beneficenza. Come vede il 2022?«Partirei dalle speranze per poi fotografare ciò che vedo intorno. Come tutti spero che il 2022 sia un anno risolutivo sul fronte di questa pandemia che ha condizionato

Anche nel 2022, l’anno europeo è cominciato all’insegna della pandemia e l’agenda cambia solo di poco. Sono almeno tre le questioni sul tavolo. La revisione del Patto di Stabilità, le regole per una maggiore flessibilità di spesa, in sostanza la definizione di una nuova identità di politica finanziaria dell’Unione Europea per fare fronte in modo strutturale all’impatto economico del Covid.Dopo la

MASSA - L’ex deputato Fabio Evangelisti disponibile a candidarsi: «Tante richieste. Ma solo se ci sono le condizioni e con una coalizione ampia» di Emanuela Rosi MASSA In Portogallo trova il sole, il mare, i tempi lenti della scrittura, ma qui Fabio Evangelisti ritrova gli affetti, gli amici di sempre (e anche i nemici), ma soprattutto la politica, una passione che è

Entriamo in questo week end di gennaio provvisti di un perfetto capo dello Stato e di un eccellente presidente del Consiglio : ma sapendo che già il prossimo fine settimana potrebbe essere tutto diverso. Oggi il vero problema, prima ancora dell’idoneità dei sostituti , è quella di chi li sceglie. Si sa che l’atto più difficile dell’amministrare è mettere le

Sottotraccia, inavvertita, arriva da Bruxelles una “letterina” avvelenata: in chiusura 2020, l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha pubblicato il suo rapporto annuale comunicando che nel 2019 gli italiani che sono morti per cause direttamente dovute all’inquinamento sono stati 65.000. Più precisamente, 49.900 vittime del particolato fine Pm2,5; 10.640 del biossido di carbonio; 3.170 per ozono 03. In tutta l’Europa, le vittime sono

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