In città i manifesti di Evangelisti

Oggi è attesa l’ufficialità della sua candidatura a sindaco. Il Tirreno
Massa Il centrosinistra non trova – o almeno non ancora – la quadra, la grande alleanza sembra una utopia difficile da concretizzare. E il Pd assicura che di balzi in avanti lanciando un nome nell’agone non ne fa. Di nomi non fa neanche il suo che di politica ne ha masticata parecchia. A sinistra. Eppure Fabio Evangelisti la partita se la sta giocando. Da un po’, a dire il vero. La sua presentazione del libro “Comizi(o) d’amore”, oggi, con due sessioni, una alle 17 e una alle 21, è qualcosa di più – o di diverso – dalla chiacchierata letteraria. E non solo per gli ultimi capitoli del libro dedicati alla città e al suo futuro, non solo per gli inviti trasversali al mondo della politica o per l’atteso annuncio della sua candidatura, ma per quei manifesti che negli ultimi due giorni sono apparsi in città e che richiamano, seppur in un linguaggio comunicativo diverso, il manifesto elettorale. Sfondo rosa, fascia centrale bianca, scritta nera “Punto” in stampatello. E, appunto – si perdoni la cacofonia – un punto. Pure quello rosa. Non un riferimento al voto, non ad Evangelisti che ieri mattina, però, sui suoi social pubblica l’invito alla presentazione del libro con la stessa grafica del manifesto. E disegna collegamenti. Intuizioni, deduzioni. Perchè “Punto” potrebbe diventare – forse già lo è – lo slogan elettorale di Fabio Evangelisti. Sicuramente lo sarà se stasera arriverà l’ufficialità della sua candidatura. Punto e si va a capo: un nuovo capoverso, un nuovo inizio, un nuovo pensiero e una nuova costruzione logica. Una campagna elettorale che si apre con la suspense, senza dubbi, ma che dovrà farsi poi concreta: contenuti, idee, schieramenti. Evangelisti – se sarà candidato – avrà bisogno di partiti che lo sostengono e certo non è inesperto, né incapace di tessere relazioni, lui che porta oggi alle sue presentazioni del libro tutto l’arco politico, da Lorenzetti e Bugliani a Persiani passando per Riccardo Ricciardi. Potrebbe Evangelisti, in questa logica, essere un catalizzatore, un punto di connessione. Rimane da capire come e tra chi. C’è da essere alla presentazione. Ascoltare e capire.
Chiara Sillicani © RIPRODUZIONE RISERVATA

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