montesquieu.tn@gmail.com Tag

by La Stampa E’ il momento di distogliere l’attenzione incollata al macabro spettacolo quotidiano della guerra, e alla pietà che suscitano le atrocità che questa ci riserva in un crescendo senza fine. In opportuna assenza di sondaggi specifici, pietà generale, ci si sforza di immaginare. Perché, quasi senza accorgercene, calamità dopo calamità, ci troviamo alla vigilia delle elezioni generali: senza enfasi,

Diciamolo: alle 20 di ieri sera, davanti alla tv, abbiamo tutti (o quasi) tirato un sospiro di sollievo… Non che la partita sia già chiusa, ma gli exit poll del primo turno delle presidenziali francesi, con Macron al 28% e la Le Pen al 23%, hanno finito per allontanare l’incubo di una destra nazionalista e filo putiniana al governo di un Paese essenziale nel processo

Zelensky , le camere e la democrazia Nessuno ha mai pensato  che ci volesse una terza aula, oltre a quelle di Senato e Camera, per le riunioni congiunte di deputati e senatori,  che devono ospitare teoricamente più di mille parlamentari. Nessuno se ne è  mai preoccupato , fino alla seduta straordinaria con il presidente ucraino ; nemmeno per l’occasione più solenne,

Le dittature possono ringraziare le debolezze delle democrazie. Se esistesse, nella macabra fantasia di qualcuno, un riconoscimento per la migliore riproduzione dei crimini del secolo scorso, con la decisione di prendersi a freddo un paese con il culto, spesso umiliato dalla storia, della propria sovranità, quale è l’ Ucraina, Wladimir Putin se lo sarebbe probabilmente accaparrato. Difficile addirittura fare una graduatoria dell’orrore

La Consulta si apre, e parla con tutti gli italiani.Da qualche giorno, l’opinione pubblica sente parlare il presidente della corte costituzionale, e ancor più ne sente parlare, su giornali e tv. Due novità, specie la seconda, non da poco. Se c’erano state nel tempo aperture della Consulta verso l’esterno, queste non erano mai indirizzate, come oggi, alla pubblica opinione, quanto

C’è stata anche questa, nella convulsa partita del Quirinale, non oscurata dal lieto fine : una nuova prova della difficile partita tra politica e burocrazia. La politica ama  rovesciare le proprie responsabilità sulla burocrazia ( tutta, dai massimi dirigenti, ai “ furbetti del cartellino”), che non ha diritto di parola. Un gioco facile, per chi ne detta le regole di

Entriamo in questo week end di gennaio provvisti di un perfetto capo dello Stato e di un eccellente presidente del Consiglio : ma sapendo che già il prossimo fine settimana potrebbe essere tutto diverso. Oggi il vero problema, prima ancora dell’idoneità dei sostituti , è quella di chi li sceglie. Si sa che l’atto più difficile dell’amministrare è mettere le

Cookie Consent Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookie. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra cookie policy e privacy policy.

Cookie Consent